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In quale lingua le persone bilingue fanno di conto?

La relazione esistente tra il bilinguismo e le capacità di calcolo numerico


Speso si dice che le persone bilingue usano la prima lingua che hanno appreso per svolgere operazioni aritmetiche, anche molto tempo dopo che correntemente parlano in un’altra lingua perché risiedono in un altro paese. Alcuni di voi, che hanno provato a vivere in un paese straniero, se fanno mente locale, si ricordano come, sì per parlare con i nuovi amici e conoscenti era naturale usare la nuova lingua appresa (anzi non vedevamo l’ora di impratichirci), ma per fare di conto, calcolare una mancia, o un resto, si ritornava sempre alla lingua imparata da bambini.



Per studiare la relazione esistente tra il bilinguismo e la capacità di calcolo, diversi ricercatori hanno usato, e usano esperimenti di logica che comportano la risoluzione di complessi problemi matematici. Parte di questi esperimenti consistono anche in domande per capire meglio quale lingua viene spontaneamente usata per contare, verbalizzare un orario, memorizzare un numero di telefono, un numero civico,…


Tutte le indagini svolte in questo campo, evidenziano come le persone bilingue, che hanno imparato la seconda lingua durante l’adolescenza o da adulti, preferiscono in modo naturale fare di conto nella lingua che hanno appreso da bambini. Gli studi evidenziano come queste persone siano anche più veloci a contare nella lingua primaria rispetto a quella imparata in età più “grande”.

Questo è vero sperò olo per quei bambini che usano la lingua parlata in casa anche in classe.

Se un bambino parla una lingua in famiglia e quando va a scuola ne usa un’altra, questa sarà la lingua “preferita” per tutte le operazioni di calcolo e per quelle logiche in generale. E se ci pensiamo un attimo questo fenomeno è perfettamente logico: vi ricordate tutto il tempo utilizzato per imparare le tabelline a memoria? Perché fare lo sforo di impararle nuovamente in un’altra lingua anche se oramai la usiamo da tantissimo tempo?



Bibliografia

Martinez-Lincoln, A., Cortinas, C., & N. Wicha (2015) Arithmetic memory networks established in childhood are changed by experience in adulthood. NeuroscienceLetters, 584, 325-330.

Salillas, E. & N. Wicha (2012). Early learning shapes the memory networks for arithmetic evidence from brain potentials in bilinguals. Psychological Science, 23, 745–755.

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